FREEDOM IS READING

Libro: serie continua di fogli stampati, cuciti insieme e forniti di copertina o rilegatura. “Ma è davvero solo questo?”. Ci sarebbero tante risposte per questa domanda e sicuramente sarebbero diverse per ciascuna persona. C’è chi potrebbe dire che i libri non servono a nulla; chi, invece, li vede come hobby come un altro, senza trovarne veramente dietro un significato. Ebbene, i libri possono essere tante cose: un luogo in cui rifugiarsi per non pensare; una spalla su cui piangere; un metodo per ricordarci della nostra infanzia quando pregavamo i nostri genitori o i nostri nonni di farci rimanere svegli ancora un po’ per leggerci un’altra storia; un qualcosa che ci accomuna e ci fa stringere rapporti con altre persone. Al giorno d’oggi, però, la lettura per lo più non è vista di buon occhio. Si preferisce giocare a un qualsiasi gioco sul telefonino, piuttosto che dedicare anche solo dieci minuti a qualcosa che può veramente insegnare molto, come la lettura. Che purtroppo si pensa possa non appassionare, giacché si crede che sia un’attività che richieda “molto cervello” oppure da strani o “fuori moda”. Dunque, piuttosto che spingersi oltre quella serie di pagine, ci si “spaventa” del loro numero, preferendo praticare altre attività che magari fanno tutti, seguendo la massa. Lasciateci però dire che la lettura può trasportare in un mondo magico, dove non si pensa a nient’altro se non a sfogliare quelle pagine e godersi serenamente il libro, in tutti i suoi aspetti. È anche vero che spesso non si può esprimere a parole cosa la lettura di un libro ci possa lasciare, perché un libro è un susseguirsi di frasi, emozioni, sentimenti, ma anche di insegnamenti di vita. Proprio questo, secondo noi, spesso spaventa le persone e le allontana dalla lettura: la paura di venire a patti con sé stessi. Leggendo, ci paragoniamo ai vari personaggi, il che ci porta a interrogarci su noi stessi e su cosa noi avremmo fatto al posto loro; questo ci offre molti insegnamenti da cui facilmente prendere spunto per la vita reale. Quindi sì, leggere è tante cose, ma non bisogna fermarsi alla superficie. Bisogna prendere un bel respiro e immergersi totalmente, poiché solo così si può capire appieno un libro. Quando lo si legge, non bisogna spaventarsi di provare sentimenti contrastanti, perché leggere è un po’ come quando ci si innamora: si prova gioia o tristezza, rabbia o paura, malinconia o felicità. Dobbiamo quindi immedesimarci nei personaggi e analizzare attentamente il testo per capirli appieno e comprenderli, anche perché, come ha detto Umberto Eco: «Chi non legge ha solo la sua vita, che, vi assicuro, è pochissimo. Invece noi, quando moriremo, ci ricorderemo di aver attraversato il Rubicone con Cesare, di aver combattuto a Waterloo con Napoleone, di aver viaggiato con Gulliver e incontrato nani e giganti. Un piccolo compenso per la mancanza di immortalità».

Agnese Massicci

Elisa Proietti

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