LA MENTE CREATRICE DI MONDI

Dungeons & Dragons è un gioco di ruolo che nasce da un bisogno molto importante: dare sfogo alla creatività ed avere un mezzo per farlo.
Nacque negli anni ‘70 (precisamente nel 1974) dalle menti geniali di Gary Gygax e Dave Arneson.
Ebbe così tanto successo che venne acquisita da aziende molto famose, come la Wizards e la Hasbro.
Grazie a questo gioco, ogni persona può sviluppare le proprie capacità creative e trascendere i propri limiti,
generando storie uniche e divertenti.
D&D viene sviluppato attraverso le “campagne”, ossia un insieme di sessioni di gioco (a volte può però trattarsi di one-shot autoconclusivi), che vengono sviluppate attraverso la creazione del mondo di gioco e dei personaggi.
Ispirazione fondamentale di questi mondi sono state le opere di Tolkien che hanno regalato a questo gioco, tra l’altro, l’idea delle molteplici razze (elfi, nani, orchi ecc.) e le tematiche fantasy.
Tutto questo viene guidato dal Dungeon Master, il creatore della storia e colui che guiderà i giocatori verso la conclusione della campagna.
Il gioco non è però confinato nelle sue tematiche fantasy e ispirate, ma in ultima analisi risulta malleabile e
modificabile in infinite varianti dal Dungeon Master stesso.
È un gioco che può cambiare genere e regole a proprio piacere, proprio questo lo rende così creativo.
Come si possono esplorare le foreste di un mondo fantasy e onirico, si potranno anche esplorare i sobborghi di una città completamente urbanizzata, in un mondo che segue lo schema del nostro.
D&D ebbe un tale successo che la maggior parte dei giochi/videogiochi di ruolo si ispirarono sulla sua base, come numerosi altri media, quali le serie TV e i film.
La mente umana è, e sempre sarà, aperta; non la dovremmo mai chiudere o vincolare, lasciandola attaccata alle convenzioni sociali e culturali, perché il nostro cervello ha la capacità di creare un mondo completamente nuovo, come su Dungeons & Dragons.
Ogni essere umano deve sfogare la propria creatività e la deve sfamare, perché questa è la natura stessa della mente: creativa e creatrice di mondi.

Emanuele Renato Picchio

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